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SPETTATORI

Non tutti gli attori di questa scena sono visibili nell’opera. Attorno alla casa e alla massa che la sovrasta esiste un terzo elemento, assente eppure determinante: lo sguardo di chi osserva da lontano di chi ha il potere di intervenire e sceglie il silenzio.

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“Il loro silenzio ha un prezzo, e qualcuno lo sta già incassando.”

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L’opera raffigura una casa palestinese, semplice e riconoscibile nella sua architettura domestica un luogo di vita quotidiana radici, memoria familiare.

Su di essa incombe una massa informe, priva di volto e di struttura definita, che si estende e preme verso il basso come una forza che sta per inglobare o schiacciare ciò che le sta sotto.

Il contrasto tra le due forme è il cuore del lavoro: da un lato la casa, con la sua geometria chiara e umana, testimonianza di una presenza storica e concreta; dall’altro la massa amorfa, che proprio nella sua indefinitezza comunica un senso di minaccia impersonale non un singolo atto di violenza, ma un processo continuo, quasi geologico, di occupazione ed espansione. La mancanza di contorni netti nella massa può suggerire l’idea di qualcosa che si insinua gradualmente, difficile da fermare o da nominare con precisione, ma percepibile nel suo effetto: la casa viene compressa ma resta intatta, la sua sagoma minacciata di scomparire sotto il peso di ciò che la sovrasta.

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Non è indifferenza per ignoranza, ma una forma più fredda di complicità quella di chi vede con chiarezza, calcola i costi e i benefici, e decide che il proprio interesse pesa più della vita che si sta consumando davanti ai suoi occhi. Gli spettatori non tengono in mano né la casa né la massa che l’opprime: tengono in mano la possibilità di fermarla, e la trattengono. È in questa assenza volontaria, in questo non fare attivo e cosciente, che si consuma la seconda violenza dell’opera quella che si nasconde dietro le convenienze diplomatiche, gli accordi commerciali, gli interessi geopolitici travestiti da neutralità, il denaro.

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SPETTATORI:
MATERIALE CERAMICA REFRATTARIA DA SCARTI CERAMICICI, FOGLIE SECCHE, PIGMENTI E OSSIDI.

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